Faccette dentali: quanto durano e come mantenere il risultato negli anni
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Immagine illustrativa generata con AI per scopi dimostrativi.
Le faccette dentali in ceramica o disilicato di litio hanno una durata media di 10–15 anni, con casi documentati oltre i 20 anni quando il paziente segue una corretta igiene e protezione notturna. La longevità non dipende solo dal materiale, ma soprattutto dalla precisione della preparazione e dalle abitudini quotidiane.
Ceramica vs composito: cosa scegliere
Il composito è più economico (200–400 euro a faccetta) ma si macchia e si scheggia più facilmente, con una durata media di 5–7 anni. La ceramica e il disilicato di litio costano di più (400–800 euro a faccetta in Albania, 1.000–1.500 in Italia) ma resistono alle macchie, mantengono la lucentezza nel tempo e sono indistinguibili dai denti naturali.
Le 5 abitudini che proteggono le faccette
1) Usare un bite notturno se digrigni i denti — è la prima causa di rottura. 2) Evitare di mordere oggetti duri (ghiaccio, penne, unghie). 3) Igiene professionale ogni 6 mesi con strumenti idonei. 4) Spazzolino morbido e dentifricio poco abrasivo. 5) Limitare caffè, vino rosso e tabacco soprattutto nelle prime settimane.
Cosa fare se si scheggia o si stacca
Una faccetta scheggiata non è quasi mai un'emergenza: il dente sottostante resta protetto. Una faccetta staccata va invece riposizionata entro 24–48 ore per evitare sensibilità. Conservala in un contenitore con un po' di latte o saliva e contatta la clinica: nella maggior parte dei casi si può ricementare senza rifarla.
Quando vanno rifatte
Il segnale principale è l'apparizione di una sottile linea scura al margine gengivale, che indica un'infiltrazione. In quel momento è il caso di pianificare la sostituzione, sempre con un team di fiducia che possa garantire continuità estetica con le faccette restanti.
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